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ciaooooooooooo buona settimana carissimaaaaaaaa  
1 天以前
tonitoni发表:
serata.gif Buona serata image by lovelymariposina
1 天以前
2 天以前
11 月 9 日
Martina发表:
passavo da qui e ho pensato di lasciarti il mio saluto, se ti va ricambia!!
Baci Marty
11 月 3 日
un salutoneeeee Buona settimanaaaaa
11 月 2 日
tonitoni发表:
10 月 30 日
Arcobalenohalloween......Cuore rossoCuore rossoCuore rosso.......baci......
10 月 30 日
10 月 29 日
ciao,Arcobalenowekeend...........ale e famiglia.........
10 月 24 日
 
11月22日

Influenza A:guardia alta per le mutazioni ma non c’è allarme

È guardia alta nel mondo e anche in Italia dopo l’annuncio da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che mutazioni del virus A/H1N1 dell’influenza A sono state rilevate in tre casi in Norvegia ed in alcuni altri casi sporadici in vari Paesi.

La rete dei laboratori-sentinella italiani è al lavoro per tenere sotto `stretta sorveglianza´ il virus H1N1 che, oggi, ha fatto altre due vittime. Anche da noi, si rileva dall’Istituto superiore di sanità, sono state registrate delle mutazioni del virus, ma «irrilevanti» e dunque senza effetti di pericolosità. Una mutazione temuta, quella del virus pandemico, ma che al momento sembrerebbe non particolarmente allarmante. Ed il ministero del Welfare, come già precisato dall’Oms, ribadisce: resta valida l’efficacia dei farmaci antivirali e del vaccino.

- ALTRE DUE VITTIME IN ITALIA: Un uomo di 44 anni, risultato positivo al test dell’influenza A/H1N1, è morto nell’ospedale di Catanzaro, dove era stato ricoverato un mese fa nel reparto di malattie infettive. E all’ospedale San Martino di Genova è deceduto un uomo di 50 anni ricoverato giorni fa per le complicazioni seguite all’affezione influenzale di tipo A. L’uomo era già affetto da gravi problemi cardiaci precedenti all’influenza ed era dializzato. In tutto, secondo il bollettino del ministero, sono state vaccinate al 20 novembre circa 333.366 persone, consegnate circa 750.000 dosi di vaccino nell’ultima settimana, per un totale di quasi 4 milioni di dosi consegnate. Il totale delle vittime è 70 mentre i casi che necessitano di assistenza respiratoria sono 241. Il ministero ha anche emanato una circolare con le indicazioni per un buon uso degli antivirali, per evitare resistenze al farmaco e mutazioni.

- ESPERTA ISS, ANCHE DA NOI MUTAZIONI MA NON RILEVANTI: Anche in Italia sono state rilevate alcune mutazioni del virus A/H1N1, ma non si tratta di mutazioni «rilevanti» in quanto non inficiano né l’efficacia del vaccino antipandemico disponibile né indicano una acquisita maggiore virulenza del virus. A spiegarlo è la responsabile del Centro nazionale influenza dell’Istituto superiore di sanità (Iss) e coordinatrice della rete dei laboratori Influnet, Isabella Donatelli. L’andamento del virus H1N1, ha detto, è in ogni caso `sotto i riflettori´ della rete nazionale dei laboratori-sentinella Influnet (23 in tutta Italia), e se altri tipi di mutazioni dovessero verificarsi, sarebbero rilevate dai laboratori entro i tempi tecnici necessari per le analisi, ovvero 2-3 giorni.

- OLEARI (MINISTERO WELFARE), SEMPRE VALIDI VACCINO E FARMACI: Si tratta di una mutazione «sporadica e spontanea» quella segnalata ieri dall’Oms del virus a/H1N1 in Norvegia, ha confermato oggi il direttore generale Prevenzione e sanità del ministero del Welfare, Fabrizio Oleari. «Abbiamo verificato con l’Oms - ha aggiunto - che anche il virus nella forma modificata mantiene sostanzialmente la sua sensibilità ai farmaci antivirali e il vaccino mantiene la sua efficacia». Oleari ha quindi aggiunto che quanto verificato dall’Oms non mette in discussione la strategia di difesa fino ad ora adottata: «sono mutazioni puntiformi - ha detto - che non influiscono minimamente sulle strategie dell’Italia, dell’Unione Europea e dell’Oms».

- GUARDIA ALTA, ALTRO RISCHIO RIASSORTIMENTO CON VIRUS AVIARIA: La mutazione del virus A/H1N1 «non è necessariamente associata al fatto che il virus possa essere diventato più aggressivo o pericoloso», tant’è che essa è stata osservata sia in casi lievi che gravi. Dunque, per ora non ci sarebbero pericoli, ma la guardia resta «alta», ha confermato anche la virologa Ilaria Capua, dell’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie di Legnaro (Padova). Il monitoraggio, ha aggiunto, è «fondamentale, perché non si può escludere il verificarsi di nuove mutazioni del virus eventualmente più pericolose». Un altro rischio, ha inoltre sottolineato, è quello di un «riassortimento del virus A/H1N1 con il virus H5N1 dell’influenza aviaria, perché in questo caso si determinerebbe un nuovo virus con ogni probabilità molto aggressivo, data l’alta aggressività di H5N1».

Stressati? Provate con il cioccolato fondente

SYDNEY (Reuters) - Una barretta di cioccolato fondente al giorno toglie la depressione di torno. O almeno questo dice un piccolo studio curato da ricercatori internazionali.

Studiosi svizzeri e tedeschi hanno scoperto che mangiare una quarantina di grammi di cioccolata fondente al giorno per due settimane riduce i livelli degli ormoni dello stress in persone che sono fortemente stressate.

Il cioccolato fondente, ricco di una varietà di elementi bioattivi, può in parte correggere gli squilibri del corpo che sono legati allo stress, risultando un metodo naturale per combatterlo.

"Lo studio fornisce una chiara prova che un consumo quotidiano di circa 40 grammi (di cioccolata), per un periodo di due settimane, è stato sufficiente a modificare il metabolismo delle persone testate", scrive il team di ricercatori guidato da Sunil Kochhar, del Nestle Research Center di Losanna, Svizzera.

Lo studio, pubblicato sulla rivista on line Journal of Proteome Research, conferisce ulteriore solidità alla convinzione scientifica, sempre più diffusa, che gli antiossidanti e altre sostanze benefiche presenti nel cioccolato fondente possano ridurre i fattori di rischio responsabili delle malattie cardiache e di altre disfunzioni.

La ricerca è stata condotta su 30 persone che sono state classificate in base ai livelli alti o bassi di ansia. I ricercatori hanno misurato la presenza di ormoni dello stresso in campioni di sangue e urina, prelevati dai partecipanti più volte al giorno, per misurare i cambiamenti del metabolismo.

Ai volontari venivano "somministrati" 20 grammi di cioccolata al mattino e altri 20 come snack pomeridiano.

Gli studiosi sostengono che le persone particolarmente ansiose abbiano un profilo metabolico particolare, e i cambiamenti, prodotti dal consumo di cioccolata fondente per due settimane, si sono rivelati sotto forma di una diminuzione dei livelli di ormoni dello stress e di altri indicatori biochimici.

Ma gli scienziati hanno precisato che il loro studio è stato condotto su scala ridotta e che sarebbe necessario un ulteriore lavoro di ricerca, mentre -- dal canto loro -- gli esperti di nutrizione hanno subito ricordato come la cioccolata sia ricca di grassi e che mangiarne troppa possa portare ad avere problemi di peso.

11月2日

IL CIBO "SPAZZATURA" CAUSA ANCHE DEPRESSIONE

(AGI) - Londra, 2 nov. - Il cibo spazzatura puo' portare alla depressione, a causa dei pochi antiossidanti contenuti all'interno. Le persone che hanno una dieta ricca di cibi grassi e dessert hanno infatti il 60 per cento di probabilita' in piu' di soffrire di depressione rispetto a chi invece mangia piu' frutta, pesce e verdure. E' quanto hanno scoperto i ricercatori dell'University College di Londra, autori di un articolo pubblicato sul British Journal of Psychiatry. "Sono molti i fattori dello stile di vita che contribuiscono all'insorgere della depressione, ma la dieta sembra avere un ruolo indipendente", ha detto Eric Brunner, ricercatore a capo dello studio. "Abbiamo intervistato oltre 3.400 persone dall'eta' media di 55 anni, ottenendo dati sulle abitudini alimentari e sulla percezione e soddisfazione personale. Abbiamo scoperto che una dieta piu' salutare corrispondeva a un minor rischio di depressione". Per i ricercatori, sono molte le ragioni di questa differenza. "Riteniamo che gli alti livelli di antiossidanti contenuti nella frutta e nei vegetali abbiano un effetto protettivo contro la depressione", ha detto Brunner. "Inoltre, mangiare molto pesce potrebbe fornire alti livelli di acidi grassi polinsaturi, anch'essi efficaci per prevenire la depressione". Tuttavia, e' possibile che questo effetto non sia dovuto ad alimenti particolari, quanto all'intera dieta. "Il nostro e' il primo studio ad analizzare gli effetti dell'alimentazione nel loro insieme, invece che di un singolo nutriente", ha concluso Brunner
10月28日

Giornata Nazionale Airs per la Lotta alla Sordità: giovedì 29 ottobre

Un controllo gratuito per prevenire la sordità. Giovedì 29 ottobre, in occasione della “Giornata Nazionale Airs (Associazione Italiana per la Ricerca sulla Sordità) per la Lotta alla Sordità”, l’U.O. di Otorinolaringoiatria dell’Ausl di Forlì offre la possibilità di sottoporsi a un esame uditivo, nei propri ambulatori, al piano terra del nuovo padiglione “Morgagni” (ospedale “Morgagni-Pierantoni”), senza alcun pagamento della prestazione.

Per potere usufruire di tale opportunità, è necessario prenotare, telefonando, mercoledì 28 ottobre, dalle 12 alle 14, allo 0543 735519. Le visite sono in programma a partire dalle 14 di giovedì.

Nell’occasione, gli operatori sanitari forniranno alla popolazione anche informazioni di carattere medico preventivo. Già ora, nella portineria dell’ospedale “Morgagni-Pierantoni” e in segreteria Orl, sono disponibili i pieghevoli realizzati dall’AIRS con i consigli fondamentali per una corretta prevenzione della sordità in tutte le fasce d’età.

"I controlli sono rivolti in particolare a persone con meno di 65 anni e a chi non abbia mai effettuato un check up all’orecchio – illustra il direttore dell’U.O. Orl prof. Claudio Viciniquello della sordità è un serio problema, sia medico che sociale, purtroppo ancora sottovalutato".

Anche quest’anno, dunque, l’unità forlivese ha deciso di aderire alla campagna lanciata dall’AIRS (Associazione Italiana per la Ricerca sulla Sordità).

Per l’associazione si tratta del settimo evento su scala nazionale, e, come nelle edizioni precedenti, l’iniziativa può fregiarsi dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

L’obiettivo della giornata è sensibilizzare e informare l’opinione pubblica su una patologia in continua crescita, come testimoniano gli 8 milioni italiani costretti a convivere con questa malattia.

Momento cruciale è l’invito alla popolazione a sottoporsi a un esame uditivo gratuito presso il maggior numero di strutture pubbliche ospedaliere e universitarie. In questi quattro anni, il numero di centri aderenti è raddoppiato, sino a raggiungere, lo scorso anno, quota 250.

L’AIRS, nata nel 1995 e riconosciuta dalla Regione Lazio, ha come finalità statutaria principale quella di promuovere a livello nazionale l’informazione e la sensibilizzazione su tutte le disfunzioni uditive e comunicazionali, oltre che incoraggiare iniziative di prevenzione e ricerca scientifica sulla sordità.

Il Comitato organizzatore ha sede presso l’Università “La Sapienza” di Roma, cattedra di Audiologia, Dipartimento di Orl Audiologia e Foniatria “Giorgio Ferreri”.

10月27日

SEZIONI DEL MIO FORUM

biografia,altro di me,i miei video,le mie foto,art"fans",rubrica di Enza,
FORUM
presentati,disabilità,lezione di siciliano,lezioni di ricamo(lezioni di uncinetto, lezioni di punto croce),a scuola di lingue(italano/inglese/spagnolo/tedesco/danese/slovacco),cucina( antipasti, primi, secondi, dolci),saluti,moda,donne,sessualità,benessere e bellezza
 + video trucco,viaggi,poesie e racconti,testi canzoni,gossip,i consigli della nonna,fede e Dio(+ dedicata a P.Pio, parabole dei vangeli)...............
10月21日

votami e consigliami

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ti chiederà se vuoi  votare  il sito (clicca sul SI), dopodichè dai un    voto a 5 (mi sembra categorie (abbonda nel voto............ihih), infine immetti  la   tua email               
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10月6日

7ª Giornata nazionale per l'abbattimento delle Barriere architettoniche

(mi-lorenteggio.com) Roma, 03 ottobre 2009 - Domenica 4 ottobre 2009 la Presidenza del Consiglio, in occasione della 7ª Giornata nazionale per l'abbattimento delle barriere architettoniche, accoglie, come negli anni passati, gruppi di visitatori disabili ed i loro accompagnatori, che possono così accedere alle sale della storica sede del Governo, con funzionari che faranno loro da guida.

L’evento è stato istituito con Decreto 28 febbraio 2003 del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Fondo Italiano per l’abbattimento delle barriere architettoniche (FIABA), che ha sottoscritto un protocollo d’Intesa con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, quale strumento partecipativo con le seguenti finalità:

promuovere manifestazioni (visite guidate, convegni, seminari, dibattiti) sulle tematiche della diversità e sulle politiche di inclusione sociale;
operare per la diffusione di una cultura orientata ad eliminare le barriere architettoniche e ad evitare che ne vengano erette di nuove, anche attraverso la vigilanza degli organi preposti e il rispetto della normativa esistente;
attuare ulteriori azioni volte a diffondere la cultura della diversità come ricchezza della società, con il coinvolgimento attivo di persone, enti, istituzioni e associazioni, e a rappresentare esempi di “ buone pratiche” che potranno essere diffuse e trasferite.

La Giornata nazionale per l'abbattimento delle barriere architettoniche è anche un’ occasione per sentire dalla viva voce dei visitatori opinioni e giudizi circa la “vivibilità” dell’ambiente, la “percezione” dei suoi limiti e dei suoi possibili cambiamenti, allo scopo di contribuire all’identificazione dei fattori che ostacolano o rendono problematico l’accesso e la fruizione ai servizi da parte dei cittadini disabili, e per individuare altresì opportune modalità di intervento, volte a ridurre l’incidenza di tali fattori.

Un’occasione per riflettere sull’accessibilità come diritto di tutti e di ciascuno, per abbattere le “barriere architettoniche”, ma, prima di tutto, le “barriere culturali”.


Redazione
9月30日

Speranza per i paraplegici

Prof. Martin Schwab Martin Schwab e la lotta alla proteina che blocca la rigenerazione del midollo.

26 settembre 2009 - Martin Schwab appartiene all'elite internazionale dei neuroscienziati e dirige l'Istituto di ricerche sul cervello e il Centro di neuroscienze dell'Università di Zurigo. È inoltre professore di neurobiologia al Politecnico federale di Zurigo. Il suo più grande successo è stato quello di scoprire una proteina battezzata "Nogo" che inibisce la rigenerazione delle fibre nervose del midollo spinale e del cervello nei paraplegici. In seguito è riuscito a produrre un anticorpo in grado di bloccare la proteina "Nogo" aiutando quindi le cellule nervose lesionate a ricrescere. Questa scoperta potrebbe portare alla produzione del primo medicamento in grado di mitigare le lesioni del midollo spinale.

 

http://www.babelfamily.org/it/ultime-notizie/284-speranza-per-i-paraplegici

Febbre suina, l'Oms: ''C'è il vaccino solo per la metà del pianeta.

Ginevra, 24 set. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Circa tre miliardi di dosi l'anno. Questa l'ultima stima dell'Organizzazione mondiale della sanità sulla capacità mondiale di produzione di vaccini pandemici. Insufficiente, dunque, a coprire il totale della popolazione del pianeta, pari a 6,8 mld di persone, anche se "dai primi dati sembra che una singola dose di siero pandemico" sia sufficiente a dare un effetto scudo contro l'H1N1.
 
I dati dei primi trial condotti in tutto il mondo "suggeriscono che una singola dose di vaccino" pandemico "sarà sufficiente per proteggere gli adulti sani e i bambini più grandi. Raddoppiando così di fatto il numero delle persone che possono essere immunizzate dalle scorte attuali" di siero contro l'H1N1. Le autorità regolatorie hanno già autorizzato "vaccini pandemici in Australia, Cina, Ungheria e Stati Uniti, presto seguiti da Giappone e diversi Paesi europei".

Insomma, se una sola dose basta, le scorte permetterebbero di vaccinare circa la metà della popolazione. Anche se, prosegue l'Oms, "la capacità produttiva mondiale per i vaccini antinfluenzali è limitata, inadeguata e non è stata prontamente aumentata".

La corsa al vaccino pandemico, assicura l'Oms, non è stata condotta a discapito della sicurezza. "I risultati dei trial completati fino a oggi suggeriscono che i vaccini pandemici sono sicuri come quelli contro l'influenza stagionale". "Gli effetti collaterali dovrebbero essere simili a quelli osservati nei vaccini contro l'influenza 'classica'", prosegue l'Organizzazione mondiale della sanità.

Fra gli effetti più comuni: "reazioni locali al sito dell'iniezione (rossore, gonfiore) e possibili reazioni sistemiche come febbre, mal di testa, dolori muscolari o alle articolazioni". Dunque il vaccino è sicuro, ma l'Agenzia invita comunque "tutti i Paesi che somministreranno i sieri pandemici a condurre un intensivo monitoraggio per la sicurezza e a registrare e riferire eventi avversi".

Dal momento che i vaccini pandemici sono gia' stati autorizzati o lo saranno a breve, "è opportuno dare priorità all'immunizzazione degli operatori sanitari, che dovranno essere i primi a ricevere il siero contro la nuova influenza", ha ribadito Marie-Paule Kieny, direttore dell'Initiative for Vaccine Research dell'Organizzazione mondiale della sanità. "Raccomandiamo che i medici e gli infermieri - dice la Kieny - siano fra i primi a ricevere il vaccino, perché dovranno continuare a garantire l'assistenza sanitaria ai loro pazienti" anche nei giorni piu' caldi dell'epidemia attesa nel prossimo autunno.

Sono stati 471 i nuovi casi di influenza A/H1N1 registrati nelle ultime 24 ore nel vecchio Continente. Secondo il bollettino del Cdc europeo (European Centre for Disease Prevention and Control) il totale dei pazienti infettati con certezza sale a 53.513, con 163 morti. Il Portogallo ha riferito il primo decesso legato al virus, mentre in Italia le vittime sono salite a tre. Il totale delle morti collegate alla nuova influenza nel resto del mondo è arrivato a 4.032.

Intanto, sul fronte della cronaca, continuano a migliorare le condizioni del paziente di 35 anni ricoverato il 6 settembre a Mantova per nuova influenza A. L'uomo, un immigrato pachistano residente nell'hinterland della città lombarda, "sarà trasferito oggi dalla struttura di Rianimazione alla struttura di Malattie infettive", riferisce in una nota l'ospedale Carlo Poma di Mantova, dove il giovane resta ricoverato.

Sta lievemente meglio anche G.L., il paziente di 42 anni ricoverato all'Unità operativa di anestesia e rianimazione dell'Ospedale S.Antonio Abate di Trapani, positivo al virus influenzale A/H1N1. L'uomo è sfebbrato e lucido, ed è sottoposto a ventilazione meccanica non invasiva, cioè non intubato. I medici, visti i segni di miglioramento - a quanto si apprende - sperano di diminuire la quantità di ossigeno immessa.

"Nessun allarmismo, il ragazzo questa mattina era completamente sfebbrato ed è in ottime condizioni. Il decorso è normale e dagli esami non sono emerse complicanze", dice il direttore generale del Policlinico di Messina, Giuseppe Pecoraro, descrivendo all'ADNKRONOS SALUTE le condizioni di Marco, il 17enne colpito dal virus H1N1 e ancora ricoverato nella struttura. "Il decorso - ribadisce - è normale, il giovane è stato trattato tempestivamente con antivirali e una copertura antibiotica. Insomma, non ci sono motivi di allarme".

Ma è psicosi a Messina: soltanto un alunno della II E del liceo 'La Farina' di Messina è entrato stamani in classe, la stessa di Marco, lo studente ricoverato al Policlinico della città siciliana per la nuova influenza A. Davanti al portone dell'istituto, il preside Pio Lo Re ha dovuto faticare non poco per convincere gli alunni a entrare a scuola. Lo stesso istituto è frequentato anche da una nipote della 46enne Giovanna Russo, morta sabato scorso a causa del virus H1N1.
9月17日

strage a kabul:6 italiani

Kamikaze ha usato 150 kg di esplosivo
Centocinquanta chili di esplosivo per una strage. E' quasi mezzogiorno (le 9.30 in Italia), quando a Kabul si scatena l'inferno. Il convoglio formato da due Vtlm "Lince" del contingente italiano "Italfor XX", diretto dall'aeroporto al quartier generale delle forze della coalizione, rimane coinvolto nell'esplosione di una autobomba. Il kamikaze uccide sei militari della brigata paracadutisti Folgore. Tre i feriti, gravi, ma non in pericolo di vita.

Amnesty International riferisce che le vittime civili afghane sono almeno 15 e oltre 60 i feriti. Per provocare una stage di queste dimensioni, riferirà poi il ministro della Difesa, Ignazio La Russa alla Camera, i talebani hanno utilizzato almeno 150 chili di esplosivo, specificando che l'autobomba era presumibilmente una Toyota bianca. Quello compiuto nel quartiere diplomatico di Kabul si rivela il più grave attentato dai tempi della strage di Nassiriya, che il 12 novembre del 2003 provocò la morte di 19 italiani.

I nomi delle vittime
A perdere la vita sono il Tenente Antonio Fortunato, nato a Lagonegro (Potenza), nel 1974, in forza al 186° Reggimento, il Sergente Maggiore Roberto Valente, nato a Napoli nel 1972, in forza al 187° Reggimento, il primo Caporal Maggiore Matteo Mureddu, Nato ad Oristano nel 1983, in forza al 186° Reggimento, il primo Caporal Maggiore Giandomenico Pistonami, nato ad Orvieto (Perugia) nel 1983, in forza al 186° Reggimento, il primo Caporal Maggiore Massimiliano Randino, nato a Pagani (Salerno) nel 1977, in forza al 183° Reggimento, il primo Caporal Maggiore Davide Ricchiuto, nato a Glarus in Svizzera nel 1983, in forza al 186° Reggimento.Tre dei quattro i militari rimasti feriti in seguito all'attentato sono appartenenti al 186° Reggimento dell'Esercito, l'ultimo ferito è effettivo all'Aeronautica Militare.

La rivendicazione
Il terribile attentato viene subito rivendicato dai talebani. L'attacco kamikaze è stato compiuto da "un eroe dell'emirato islamico, il mujahid Hayatullah", viene precisato. Dai primi accertamenti sulla dinamica dell'attentato emerge che il kamikaze si è frapposto con la sua vettura carica di esplosivo tra i due blindati 'Lince', per poi far deflagrare l'autobomba. I due mezzi, ha spiegato La Russa, stavano effettuando un trasferimento verso il comando, a circa 200 metri a nord della Piazza Masud, nella zona delle rappresentanze diplomatiche a Kabul.

La Toyota guidata dall'attentatore è uscita da un parcheggio per piombare sui mezzi italiani, sui quali si trovavano complessivamente dieci militari. Tutti i parà della Folgore hanno subito conseguenze: Una delle vittime, il sergente maggiore Roberto Valente, 37 anni, era ripartito proprio il giorno precedente da Napoli alla volta di Kabul al termine di una licenza di 15 giorni.......................................
http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articol...fontsize=medium

Premetto che non amo parlare di politica ma stasera mi pange il cuore: 6 ragazzi morti x una guerra che chissà quando e se finirà......
ma poi perchè?????????????
Di pm non davano i nomi...........dicevano solo che appartenevano alla Forgore ed io immaginno i cuori in apnea e la paura di chi ha i propri cari alla Forgore..............poi stasera hanno dato i nomi dellle vtitime ( che poi erano volontari o vittime lo sono state 2 volte?).

Senttite cordoglianze alle famiglie delle vittime

in balia di gelati e hamburger: controllano il cervello

Non si può resistere al loro richiamo
In balia di gelati e hamburger: controllano il cervelloLa vaschetta di gelato e l'appetitoso hamburger sembrano ammiccare verso noi e invitarci a mangiarli. Eh sì, non possiamo resistere e alla fine cediamo alla tentazione.
No, non è che questi alimenti hanno frequentato un corso di persuasione, ma pare che la "colpa" sia di un tipo di grassi contenuti.
Lo rivelano i ricercatori dell'UT Southwestern Medical Center di Dallas in Texas (Usa). Secondo il loro studio, infatti, sono proprio questi grassi che ingannano il cervello e lo "persuadono" a inviare alle cellule un segnale che le faccia ignorare gli avvisi di soppressione dell'appetito dati dagli ormoni come leptina e insulina, che sono coinvolti nella regolazione del peso. Questo processo pare avere influenza sul cervello per ben tre giorni.

La dr.ssa Deborah Clegg fa notare che «di solito, il nostro corpo è pronto a dire quando ne abbiamo avuto abbastanza, ma questo non sempre succede quando stiamo mangiando qualcosa di buono».
Tra i vari grassi ritenuti responsabili di questo inganno ce n'è uno in particolare che pare avere un ruolo primario: è l'acido palmitico. Questo grasso si trova in genere nella carne, nel burro, nei formaggi, nel latte e prodotti derivati come, appunto, gli hamburger e i gelati.

Lo studio è stato condotto su topi a cui sono stati somministrati diversi tipi di grassi indirizzati direttamente al cervello per verificare quali fossero le risposte e quale il tipo di grasso che avesse più influenza. I risultati ottenuti, sostengono i ricercatori, mostrano che un'attenzione alla dieta è assolutamente indispensabile se non si vuole mangiare sempre di più. In particolare, è bene
evitare i cibi che contengono grassi saturi.
«Quello che abbiamo dimostrato in questo studio è che l'intera chimica del cervello può cambiare in un periodo di tempo molto breve. I nostri risultati suggeriscono che quando si mangia qualcosa a elevato tenore di grassi, il cervello viene "colpito" dagli acidi grassi, e si diventa resistenti all'insulina e la leptina. Così, dal momento che non è stato detto dal cervello di smettere di mangiare, si mangia troppo» ha commentato la dr.ssa Clegg.
Lo studio è stato pubblicato sul "The Journal of Clinical Investigation".
(lm&sdp)
9月16日

Cibi grassi? Danno alla testa

 

"Uccidono" il senso di sazietà

Non c'è da stare allegri: un bel piattone di patatine fritte o una super coppa di gelato possono mandare in tilt le aree del cervello che regolano il senso di sazietà, facendole finire in corto circuito anche per tre giorni. In questo periodo, di conseguenza, i segnali e gli accorgimenti "salva linea" che il nostro fisico mette in atto spontaneamente per evitarci di ingurgitare troppo cibo, sono altrettanto KO. E' il nostro cervello, in effetti, che invia allo stomaco il segnale che è ora di smettere di mangiare e questo, in teoria, dovrebbe cautelarci contro le abbuffate. Invece, basta un solo pasto troppo ricco di grassi perché il nostro stomaco continui a riceve il messaggio sbagliato, ossia che abbiamo ancora fame. Questo è il motivo per cui, anche se ci siamo letteralmente abbuffati, continuiamo a sentire fame ai pasti successivi e facciamo più fatica a contenerci anche nei giorni successivi alla grassa scorpacciata.

Lo dimostra una ricerca di Deborah Clegg, del Soutwestern Medical Center dell'Università del Texas. L'esperta ha scoperto che i grassi in eccesso finiscono direttamente nel cervello e qui bloccano il lavoro degli ormoni, tra cui la leptina e l'insulina, normalmente deputati a regolare l'appetito e a "spegnerlo" quando lo stomaco è pieno. In questo modo,  paradossalmente, quando mangiamo troppo facciamo più fatica a sentirci sazi e continuiamo a mangiare.

La ricerca, pubblicata sul Journal of Clinical Investigation, è stata condotta sui topolini, e dimostra che gli animali sottoposti a una dieta troppo ricca di grassi soprattutto se saturi, manda letteralmente in tilt i centri di controllo della fame. I topolini, insomma, continuano a mangiare, E occorrono ben tre giorni perché le cavie riescano a "riordinare le idee" e a ripristinare il corretto invio del segnale di sazietà, ragion per cui anche nei giorni successivi la voglia di cibo non diminuisce.  Il colpevole è soprattutto un grasso saturo, l'acido palmitico.

Spiega l'esperta: "Normalmente il nostro corpo ci dice quando ne ha abbastanza, ma questo non accade nel caso di cibi particolarmente buoni, Abbiamo mostrato che l'intera chimica del cervello può cambiare in un brevissimo lasso di tempo. Insomma, quando si magia un cibo molto ricco di grassi - prosegue - il cervello va in tilt e si diventa resistenti al messaggio che arriva da insulina e leptina".

I ricercatori sono riusciti a fotografare l'azione di tre diversi tipi di grassi nel cervello di alcuni animali, somministrati con metodi diversi. Sono stati usati l'acido palmitico, presente in cibi come burro, formaggi, latte e carne, gli acidi grassi monoinsaturi e l'acido oleico, che si trova nell'olio di oliva. Gli studiosi hanno visto che l'acido palmitico, presente in grandi quantità negli alimenti ricchi di grassi saturi, riduce specificamente l'abilità di insulina e leptina di attivare una cascata di segnali intracellulari che ci fanno interrompere il pasto quando siamo sazi. Aggiunge la scienziata: "L'acido oleico non lo fa per niente, dunque questa azione è molto specifica dell'acido palmitico". Anche se lo studio è stato condotto sugli animali, aggiunge l'esperta, conferma la fondatezza delle raccomandazioni dei nutrizionisti sul fatto di limitare l'assunzione di grassi saturi. Ingannando il cervello, "ti portano a mangiare di più", conclude la studiosa.

piove

piove piove piove la madonnina coglie un fiore,lo porta a Gesù e domani non piove +
 
 
adoro questa filastrocca: me la cantava mia nonna quando ero piccola e piangevo xchè avevo paura dei tuoni.....
piove piove piove la madonnina coglie un fiore,lo porta a Gesù e domani non piove +..............
 
 
9月13日

SCUSATE AMICI

Sto facendo tante cose ma............è vero: sto trascurando il mio blog e voi.......scusate cari amici!!!!!!!!!!!
Cambierò abitudine (durante il giorno mi dedicherò a voi e la sera al forum)!!!!!!!!!
 
VI VOGLIO BENE
9月7日

INFLUENZA: GELMINI, A NATALE FORSE VACANZE PIU' LUNGHE

(AGI) - Roma, 7 set. - Il virus dell'influenza "A" non avra' ripercussioni sull'inizio dell'anno scolastico. "Le scuole apriranno regolarmente" ha ribadito il ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, interpellata da Mattino 5 su un possibile slittamento dell'avvio delle lezioni. "L'influenza 'A' - ha osservato il ministro - nel nostro paese si e' verificata solo in casi circoscritti, quindi non ci sono le motivazioni per l'assunzione di un provvedimento cosi' drastico. E' chiaro pero' che il governo ha un programma nell'ipotesi in cui l'influenza dovesse diffondersi anche in Italia. In quel caso - ha proseguito il ministro - laddove in una scuola si fossero verificati episodi di influenza, ci sara' un controllo dell'autorita' sanitaria, il coinvolgimento del dirigente scolastico e poi anche del Comune. Quindi si procedera', solo in quella circostanza, alla chiusura della scuola". Sull'ipotesi di un prolungamento delle vacanze natalizie, come conseguenza del picco dell'influenza, previsto proprio per dicembre, la Gelmini ha affermato: "non escludiamo nulla, ma credo che oggi il Paese abbia bisogno di essere tranquillizzato. La situazione e' sotto controllo e, anche se si verificheranno casi di influenza piu' diffusamente, il governo ha pronto un piano di intervento. Quindi oggi cerchiamo di vivere tranquillamente - ha concluso il ministro - e ovviamente di assumere le precauzioni necessarie per evitare il piu' possibile la diffusione di questa influenza".